Cultura e società

Veganuary

Un mese dedicato al benessere globale

Martina Roncadi | 18.01.2024 | 3 minuti

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"Il movimento del Veganuary non si esaurisce a gennaio, ma ha obiettivi a lungo termine: l’organizzazione, in un piano di sviluppo ideato su un quinquennio, ha come scopo quello di aumentare sempre più la partecipazione delle persone a questa iniziativa"

Veganuary

La fine delle festività porta con sé la voglia di rimettersi in forma, mangiare sano e abbandonare le vecchie e cattive abitudini. L’inizio di un nuovo anno è da sempre carico di aspettative individuali, volte al benessere psicofisico di ciascuno di noi. Da un po' di anni a questa parte, però, con il perversare continuo di notizie aberranti in merito al cambiamento climatico e alle conseguenze delle nostre -spesso malsane- abitudini alimentari, siamo stati sempre più sensibilizzati alla necessità di modificare i nostri gesti quotidiani, e per farlo è bene tenere conto anche del cibo che consumiamo.

Vegan lunch

Dal 2014, un’organizzazione no-profit inglese, si batte per incentivare le persone ad abbracciare la filosofia vegana, consumando cioè solo alimenti di origine naturale, il cosiddetto Veganuary (neologismo derivante dalla fusione delle parole vegan e January). Nasce come challenge da mettere in pratica nel mese di gennaio, ma ha uno scopo ben più nobile: dimostrare come e quanto, questa scelta, possa effettivamente giovare al Pianeta e alla nostra salute. Non solo. Seguire un’alimentazione vegana, infatti, permette di salvare gli animali destinati ai macelli e prevenirne la sofferenza. Le persone che aderiscono attivamente a Veganuary si battono anche per indirizzare le aziende alimentari a inserire, all’interno della loro produzione, sempre più prodotti di origine vegana, dimostrando che può essere un cibo che non solo fa del bene, ma è anche molto buono.

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Il movimento del Veganuary non si esaurisce a gennaio, ma ha obiettivi a lungo termine: l’organizzazione, in un piano di sviluppo ideato su un quinquennio, ha come scopo quello di aumentare sempre più la partecipazione delle persone a questa iniziativa anche attraverso l’utilizzo di campagne social "aggressive" volte alla diffusione del tema. Impresa già ampiamente riuscita visto che sono sempre più le star e gli influencer che hanno deciso di aderire a questa iniziativa, creando un engagement sempre più potente anche per le aziende. Un movimento talmente d’impatto che ora lo si trova in quasi tutto il mondo, Italia compresa. Sono tantissime le iniziative portate avanti anche nel nostro Paese che possono concretizzarsi grazie ai gesti nobili delle persone che aderiscono a campagne di fundraising, ricerca e sensibilizzazione. Una su tutte? Essere Animali (Organizzazione per i Diritti Animali) che aderisce al Veganuary e si batte strenuamente per porre fine agli allevamenti intensivi e donare libertà al mondo animale.

Vegan food

Scegliere di osservare una dieta vegana non è solo eticamente corretto, ma potrebbe rivelarsi una vera e propria gioia per il palato. Sono sempre più infatti le ricette che si prestano a essere preparate con ingredienti vegetali senza dover rinunciare al gusto: dalle zuppe gustose e vellutate, a primi piatti a base di verdure, passando per la cucina internazionale con falafel, hummus e naan fino ai dolci. Tutti cento per cento vegani.


Nonostante la sfida per il mese di gennaio sia ormai a metà dell’opera, essere consapevoli di ciò che si abbandona per lasciare spazio a cibi plant based, è una scelta coraggiosa e di cuore. E per quanto possa essere spaventoso, sapere di aver contribuito a migliorare il mondo, non è mai stato così gustoso.

Martina Roncadi

Laureata in Scienze della Comunicazione, ha seguito diversi corsi di specializzazione alla Scuola Holden di Torino tra cui “Food – Design dell’esperienza gastronomica”, grazie al quale si è accesa la miccia per la scrittura nel panorama enogastronomico. Amante dei viaggi, della buona tavola e della musica indie, il suo segno zodiacale è Ariete. Si consiglia pertanto di non farla arrabbiare. Fanatica dello sport, è campionessa olimpica di junk food e di coccole al suo gatto, Giorgio.