Cultura e società

Cibo digitale

Le nuove generazioni e il loro approccio al mondo del food

Martina Roncadi | 14.03.2024 | 3 minuti

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"La Gen Z rappresenta un vero e proprio punto di svolta, e distacco, da quelle precedenti, ed è nota per essere la generazione più romantica in assoluto: ad ogni oggetto che passa loro tra le mani, gli attribuiscono un valore più profondo di quello reale, mettendo al centro di ogni loro discorso le emozioni"

Cibo e smartphone

“C’è stato un tempo in cui anche noi eravamo giovani…” dicono i nostri boomer. La grande invettiva degli ultimi anni risiede proprio nella comparazione delle generazioni passate con quelle più attuali, come i Millenials o la Gen Z. D’altronde, ogni stagione della storia è a sé, e con essa le persone che la vivono. Sono stati tantissimi, nel corso del tempo, i cambiamenti economici e sociali, sia in termini di risorse finanziarie che culturali, come per esempio le novità proposte dalla moda, la musica, la tecnologia, il cibo, l’arte, etc.
Quante volte abbiamo sentito dire, da chi ha vissuto gli anni Ottanta e Novanta, che “una volta era meglio?”. Visti i tempi duri che viviamo, c’è da crederci.


Sono passati gli anni dunque, e con essi sono nate nuove generazioni. I più giovani oggi fanno parte della Gen Z – i nati dal 1997-2012 – i cosiddetti nativi digitali. La Gen Z rappresenta un vero e proprio punto di svolta, e distacco, da quelle precedenti, ed è nota per essere la generazione più romantica in assoluto: ad ogni oggetto che passa loro tra le mani, gli attribuiscono un valore più profondo di quello reale, mettendo al centro di ogni loro discorso le emozioni. Gli appartenenti alla categoria hanno inoltre un linguaggio prettamente digital, tanto da essere soliti a condividere online il loro mondo .

Su TikTok, celebre piattaforma di video sharing, sono soliti condividere video in cui si cimentano a fare tutto: dal mostrare gli acquisti di qualche brand di fast fashion, ai tutorial in cui si truccano e recensiscono prodotti beauty, fino al mangiare davanti alla fotocamera, un fenomeno chiamato mukbang, nato con lo scopo di alleviare il senso di solitudine dei ragazzi condividendo, in maniera virtuale, un pasto.
È piuttosto chiaro come i social siano diventati a tutti gli effetti un bene primario per i giovani d’oggi. In un momento di crisi mondiale come quello che stiamo vivendo, la Gen Z ha inventato una nuova forma di felicità che passa attraverso i social e i piccoli beni di lusso, come i cosmetici e il cibo.

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La domanda che viene da porsi quindi è: cosa è diventato un lusso oggi?


Per comprenderlo meglio, gli economisti tedeschi hanno analizzato il fenomeno del lipstick effect come sinonimo di crisi economica. Nell’anno 2022, si è infatti registrato un boom di vendite di quelli che possono essere considerati dei piccoli beni di lusso, come i rossetti appunto. Laddove non ci si può permettere di acquistare un bene immobile o oggetti di valore, i cosmetici diventano un vero e proprio piacere, ma ad un prezzo accessibile. E lo stesso vale per il cibo.
Complici la pandemia e il fenomeno della foodification, il cibo è diventato a tutti gli effetti un elemento centrale nei racconti social della Gen Z.
Tutto questo non solo ha generato un cambiamento nelle abitudini di consumo, ma anche nella socialità: il cibo non è mai stato così centrale nelle nostre vite.
E i giovani lo mostrano, e dimostrano, sui loro canali social acquistando prodotti food che andranno poi a recensire, tanto da farlo diventare a tutti gli effetti un espediente narrativo.

Hamburger

Un po' come "l'effetto lipstick", anche il cibo si colloca all’interno di quella categoria di prodotti che possono ormai essere definiti di lusso.
Su TikTok è nato il trend della Little Treat Culture, un movimento che invita a concedersi qualche sfizio in tempi duri: una fetta di torta dopo una giornata di forte stress al lavoro, un biscotto in più fuori dai pasti, e così via.
Un inno a godersi la vita che, le aziende del comparto food, hanno capito che è bene seguire, aumentando di continuo l’offerta di prodotti nei loro canali di vendita. È chiaro quanto i social siano diventati l’anima del consumismo, tanto dall'aver abdicato all’idea che sia del tutto sbagliato.


In un momento di crisi mondiale come quello che stiamo vivendo, la Gen Z ha reso semplice la possibilità di alleviare i pensieri attraverso le piccole cose.
E nonostante la società sia sempre più propensa a condurre una vita sana, è bene ricordare che, ogni tanto, qualche little treat, può fare la differenza.


Parola di Gen Z.

Martina Roncadi

Laureata in Scienze della Comunicazione, ha seguito diversi corsi di specializzazione alla Scuola Holden di Torino tra cui “Food – Design dell’esperienza gastronomica”, grazie al quale si è accesa la miccia per la scrittura nel panorama enogastronomico. Amante dei viaggi, della buona tavola e della musica indie, il suo segno zodiacale è Ariete. Si consiglia pertanto di non farla arrabbiare. Fanatica dello sport, è campionessa olimpica di junk food e di coccole al suo gatto, Giorgio.